Studio su export, Toscana regge a covid. Giani: “Tessuto produttivo sano, base per ripartenza”

“Sono numeri che parlano chiaro quelli dello studio di EY e Luiss Business school sull’andamento dell’export italiano nel periodo della pandemia: numeri che raccontano della buona performance della Toscana, che resiste meglio di altre regioni nei valori complessivi, e ha addirittura un risultato straordinario nel settore farmaceutico, con con un aumento di oltre il 33 per cento. Questo dice una cosa importante: il tessuto produttivo toscano è sano, grazie alla qualità dell’impresa e del lavoro e al ruolo di sostegno da parte delle istituzioni, che mai è venuto meno”. Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, commenta così i dati della ricerca sull’andamento dell’export  italiano nell’era del covid presentati oggi  da EY e Luiss Business school in occasione della  prima tappa del roadshow ‘Imprenditori d’Italia’.
Dall’analisi, oltre al risultato particolarmente brillante nel settore farmaceutico (+33, 2 per cento, a fronte, ad esempio, di un aumento del 7,6 della Lombardia e di un calo del 20 per cento in Puglia e del 14 per cento in Lazio), emerge anche che la Toscana ha retto meglio, nel dato generale, all’impatto dell’emergenza sanitaria con un calo del 6,2 per cento, inferiore  a quello registrato in altre regioni come Piemonte (-12,7%),  Lombardia (-10,6%), Emilia-Romagna e Veneto (-8,2% per  entrambe).

“Sono dati – prosegue – significativi anche per un altro motivo: il lavoro di ripartenza che ci attende con il Pnrr può contare su una base solida e l’obiettivo di creare nuovo e buon lavoro sulla presenza di settori produttivi ricchi di know-how e di capacità di espansione e di attrazione. E’ un lavoro – conclude Giani – che dovremo accompagnare con un grande impegno al dialogo fra tutte le forze sociali in campo e dando finalmente risposta al bisogno di modernizzazione infrastrutturale della Toscana”.

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