SIENA – Al via la collaborazione tra Nicola Biasi, miglior giovane enologo d’Italia 2020 e Poggio del Moro

L’azienda si va ad aggiungere al ricco portfolio dell’enologo friulano e ne conferma i suoi principi

Dalle montagne trentine, sulle cui valli ha trovato territorio fertile il suo acclamato Vin de la Neu, Nicola Biasi, miglior giovane enologo d’Italia nel 2020 per Vinoway Italia, è pronto a lanciarsi in una nuova sfida tutta toscana.

Nicola Biasi ha infatti iniziato un percorso di collaborazione con Poggio del Moro, cantina che ha ritrovato la sua linfa grazie a Tania Kuznetsova, giovane imprenditrice russa che, stregata dai paesaggi tra la Val di Chiana e la Val D’Orcia, ha deciso di fare di questi luoghi la propria casa. È Chianciano il punto di incontro del viaggio di Nicola e Tania che, partiti da terre e vite così distanti – lui dal Friuli, lei da Mosca – si sono ritrovati qui accomunati dai medesimi intenti e ideali: riscoprire un territorio e il suo potenziale per creare un prodotto unico, con una personalità propria e ben definita, senza seguire un percorso già tracciato da altri.

La tenuta si trova nel cuore pulsante della Toscana, a sud di Montepulciano e a pochi chilometri dal paese di Chianciano. Affiancata da una squadra giovane, internazionale ed appassionata, coordinata da Luigi Pagoni, Tania si dedica dal 2007 ai settanta ettari di terreno – tra boschi, seminativi, uliveti, frutteti e vigneti – con una particolare attenzione all’eco-sostenibilità. Di questi, 14 sono dedicati a vigneti: dodici occupati da varietà a bacca rossa – Sangiovese, Merlot, Syrah, Cabernet Sauvignon, Pinot Nero – e i restanti due da varietà a bacca bianca – Trebbiano Procanico, Grechetto e Malvasia Toscana. Un progetto, quello di Poggio del Moro, che si inserisce perfettamente nel portfolio di Nicola Biasi che sul territorio toscano segue già altre tre aziende tra Montalcino, Roccastrada e Pomarance, con un obiettivo ben preciso: la ricerca di zone fresche, più di nicchia e dunque tutte da esplorare, per creare vini capaci di coniugare eleganza, complessità e immediatezza. “Poggio del Moro si trova in una zona leggermente più fredda rispetto alle più note aree limitrofe, con un terroir davvero particolare e adatto a creare vini di grande eleganza, in grado di conservare un carattere complesso ma vibrante. I vini che ho trovato in cantina mi hanno subito ricordato i “second vin” francesi e sono sicuro che potremo ottenere risultati ottimi” – afferma Nicola Biasi.

La collaborazione tra l’enologo e Poggio del Moro nasce proprio dall’esigenza di dare massima espressione a questo territorio così ricco di potenziale enologico, per garantire una qualità ancora più fine ai vini della cantina, sulla base di tre elementi: valorizzazione dei vitigni internazionali, quali Cabernet Sauvignon e Merlot, spiccata acidità per bilanciare struttura e complessità, strizzando un occhio ai non troppo distanti vini bordolesi. Quella di Biasi si caratterizza per essere una consulenza che poggia su una visione olistica della tenuta: fondamentale, dunque, diventa seguire tutti i passaggi produttivi, dal vigneto alla cantina, fino agli aspetti prettamente commerciali e di marketing, al fine di garantire un prodotto di alta qualità, capace di combinare massimo rispetto del terroir di provenienza e del vitigno, stile e adattabilità al mercato.

“Ho sempre creduto nella qualità assoluta dei vini ma oggi più che mai credo si debba parlare di una qualità relativa. – continua Biasi – Un vino deve essere il risultato di uno studio complesso che tenga conto di un determinato territorio e posizionamento. E dare piacere a chi lo beve”. “Sono estremamente felice che l’enologo Biasi ci affianchi in questa fase di crescita dell’azienda. Di lui mi hanno colpito la grande professionalità e competenza che, unite a una mentalità internazionale, ben si confanno ai nostri valori: fedeltà alle tradizioni toscane, eleganza, amore per la natura e attenzione per ogni vigna e per ciascun vino” – asserisce Tania Kuznetsova.

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