Regione Toscana: gli indennizzi per ristoranti e bar arriveranno dopo la Befana

Previsto un ristoro di 2.500 euro per le imprese che hanno visto un calo del fatturato del 40 per cento rispetto al 2019

Firenze – Il presidente della Regione Toscana Giani, insieme all’assessore al commercio Marras, hanno chiarito ieri in conferenza stampa che il bando per gli indennizzi a ristoranti e bar non sarà ad esaurimento: niente “click day”, dunque, nessuna corsa con la paura che i fondi finiscano, ma verrà istituita una graduatoria partendo dalle imprese che hanno avuto una riduzione maggiore del fatturato.

Accederanno al ristoro circa 7750 imprese, su un totale di 21 mila, ovvero chi da gennaio a novembre di quest’anno ha avuto una riduzione del fatturato pari almeno al 40 per cento rispetto allo stesso periodo del 2019, mentre per le nuove imprese è previsto un rimborso proporzionale ai mesi in cui sono state attive. La cifra di ristoro individuata dalla Regione, come già annunciato da una settimana, sarà di 2.500 euro.

Giani ha ricordato che “Ristoranti e bar sono stati tra i più penalizzati, quando siamo stati in zona rossa e arancione, ma anche nelle settimane di zona gialla. Ero giusto intervenire”.

Alle parole del presidente si aggiungono le precisazioni dell’assessore Marras: “I bandi a sportello sono sicuramente strumenti utili per distribuire risorse in tempi velocissimi ad una platea individuata con criteri oggettivi, ma in assenza di risorse sufficienti, diventa una sorta di ghigliottina iniqua”. “Per questo – continua – abbiamo accolto la proposta di Confesercenti e Confcommercio Toscana che hanno chiesto invece che venisse creata una graduatoria. Abbiamo quindi deciso di distribuire i 2500 euro destinati ad ogni impresa partendo da chi, in percentuale, ha visto maggiormente ridursi i propri fatturati. In questo evitiamo la mannaia e trasformiamo il bando in un provvedimento davvero solidale”.

La pubblicazione del bando è prevista per la settimana dell’11 gennaio, poi ci saranno 15 giorni utili per la presentazione della domanda e sarà composta una graduatoria basata sulle autodichiarazione pervenute alla Regione, infine l’erogazione del ristoro immediata dopo l’attestazione del Durc.

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