PISA – Le richieste del Twenty Fitness Club

Francesca Bufalini (Titolare Twenty Fitness Club): “Fateci aprire per chi è in possesso di certificazione medica. L’attività sportiva è salute fisica e mentale”

Pisa, 19 marzo 2021 Riconoscere l’attività fisica come chiave per la salute collettiva e i centri fitness come luoghi deputati allo svolgimento di una corretta pratica sportiva che permette di migliorare il benessere riducendo i costi a carico del sistema sanitario. Sono questi alcuni degli obiettivi e dei valori Francesca Bufalini, Titolare di Twenty Fitness Club, un centro all’avanguardia a Pisa.

“Il nostro centro fitness nasce nel 2019 con l’intento di fornire un servizio su misura, one to one, calibrato sulle esigenze del cliente. Gli spogliatoi sono personali, gli spazi comuni sono minimi. In un certo senso siamo nati anti-Covid ben prima della pandemia, eppure dobbiamo restare chiusi” denuncia la titolare. Francesca è il valore aggiunto del Twenty perché ha portato i suoi oltre 30 anni di esperienza nel settore trasmettendoli agli altri professionisti e ai clienti.

Il Twenty Fitness Club: un centro benessere innovativo

Il Twenty offre tecnologie avanzate, professionisti riconosciuti e affermati nel settore, un’attenzione calibrata sui bisogni della persona. Tra le tecnologie disponibili ci sono la criosauna, utile come antinfiammatorio, l’EMS training utile per la riabilitazione post-ernia al disco. Tutte particolarità che lo rendono unico e soprattutto prezioso per la salute ma, nonostante questo, deve rimanere chiuso, con conseguenze economiche che iniziano ad essere preoccupanti.

“Abbiamo investito sulla creazione di un centro di eccellenza – aggiunge – che ci viene riconosciuta dagli abbonati e dai professionisti del settore che hanno deciso di lavorare presso di noi. In più, per adeguarci alle norme di contrasto al coronavirus, abbiamo speso, ed è dovuto anche alla tipologia di attrezzature particolari che utilizziamo, circa 6mila euro, che nel bilancio di un’azienda incido soprattutto perché non preventivate. Adesso siamo completamente sicuri, sia per come siamo strutturati sia grazie alle nuove misure adottate. Perché non farci riaprire?”.

“Fedeli alla nostra idea di creare un centro per la salute fisica e, di conseguenza, mentale delle persone formuliamo una richiesta ben precisa alle Istituzioni: lasciateci aprire per mettere la nostra professionalità a disposizione di coloro che ne hanno più bisogno purché in possesso di una precisa certificazione medica”.

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