Pesca, Fedagripesca Confcooperative Toscana: “Un mondo sempre più al femminile”

Sabato 22 ottobre al Gran Teatro Puccini di Torre del Lago verrà presentato il progetto “Donne nella Pesca”

convegnoNel mondo della pesca le donne contano sempre di più. Pur non lavorando in mare come i loro padri e mariti è la presenza femminile a svolgere un ruolo fondamentale per tutti gli aspetti legati alla commercializzazione del prodotto ittico e anche all’attività turistica collegata.

Sabato 22 ottobre, dalle 14.30 alle 18, al Gran Teatro Puccini di Torre del Lago verrà presentato il progetto “Donne nella Pesca”, un’iniziativa di cooperazione interterritoriale promossa da Flag Alto Tirreno Toscano, Flag Chioggia e Delta del Po, Flag Costa dell’Emilia Romagna, Flag Marche Centro e Flag Costa di Pescara per il riconoscimento, la tutela e la valorizzazione del ruolo delle donne nelle comunità di pesca costiere e la sperimentazione di nuovi modelli di empowerment per le giovani imprenditrici che fanno rete.

Il convegno sarà l’occasione per condividere e confrontarsi sulle peculiarità del modello toscano. Alla tavola rotonda, tutta al femminile, parteciperanno imprenditrici, manager ed esperte del settore ittico della nostra regione per discutere delle sfide e delle opportunità che le donne toscane della pesca affrontano quotidianamente.

La giornata sarà introdotta dal presidente del Flag Alto Tirreno Toscano, Nino Folegnani, e dal direttore Stefano Milano e si chiuderà con l’inaugurazione della  mostra itinerante “Le donne nella pesca” visitabile presso il Gran Teatro Puccini dal 21 al 22 ottobre e, successivamente, presso la sede del Comune di Viareggio dal 24 ottobre al 2 novembre.

“Il mondo della pesca è sempre più al femminile – dice il presidente di Federagripesca di Confcooperative Toscana, Fabrizio Tistarelli – Il progetto “donne nella pesca” si pone l’obiettivo di sostenere la parità di genere e riconoscere l’alto valore aggiunto apportato dalla figura femminile nel settore ittico. Le donne giocano un ruolo importante soprattutto nella piccola pesca artigianale che è gestita su scala familiare. Le donne sono occupate nell’attività di pesca o di raccolta molluschi, contribuiscono alla filiera del prodotto ittico in tutte le sue parti, dalla gestione delle reti, al trasporto ai mercati ittici, ai compiti amministrativi e logistici, fino allo sviluppo di attività turistiche complementari”.

 

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