La cucina italiana patrimonio Unesco: La Beppa Fioraia celebra la tradizione fiorentina
Venerdì 23 gennaio serata speciale a Firenze tra cervello fritto, pappardelle fatte a mano, peposo, zuccotto e vini dei Marchesi Gondi
Firenze, 17 gennaio 2025 – Cucina italiana patrimonio dell’umanità dall’Unesco: un orgoglio per Vincent Paul Piccinno, titolare del ristorante La Beppa Fioraia di via dell’Erta Canina a Firenze che da oltre 75 anni porta alto il vessillo della cultura culinaria fiorentina, tramandando e permettendo di riscoprire piatti e storie che non devono andare perdute. Così venerdì 23 gennaio proporranno una serata a tema, tra pietanze che celebrano la più autentica tradizione e degustazioni di vini locali dei Marchesi Gondi.
Al classico menù alla carta, si aggiungeranno tre proposte che sono un inno alla tradizione fiorentina: il cervello fritto, accompagnato da una giardiniera di verdure fatta in casa; le pappardelle al ragù bianco di cinta senese, rigorosamente fatte a mano nel laboratorio di famiglia sopra al ristorante, come tutta la pasta e i dolci; il peposo, che tramanda la storia degli antichi fornaciai dell’Impruneta. E poi, tra i dessert, ricette di un’antica memoria che rischia di essere perduta: lo zuccotto, inventato da Buontalenti per Caterina de’Medici, le pesche di Prato, nate nella città laniera nel 1861 per celebrare l’Unità d’Italia.
A riproporre il menù, lo chef Simone Quattrini, che, per rimanere in tema d’orgoglio italiano, è un cervello di rientro: dopo otto anni a giro per l’estero ha deciso di tornare in patria.
E poi c’è il vino: gli amici e i clienti del locale stanno già ricevendo un voucher valido per la serata per una degustazione gratuita di tre calici dell’antichissima tenuta di Pontassieve, senza obbligo di consumazione alla carta. E a guidare nell’esperienza sarà proprio il marchese Gerardo Gondi, esponente della nobile famiglia che da 13 secoli porta avanti l’agricoltura toscana.
Per informazioni e prenotazioni 055 2347681