Gioco in Toscana: gli ultimi dati ufficiali

Gli italiani sono sempre stati amanti del gioco. Alcune regioni in particolare, però, registrano ultimamente dati di gran lunga superiori a quelli di altre. Chi non è esperto del tema è portato a pensare che sia soprattutto nelle grandi metropoli che si concentra la maggior mole di giocatori, ma anche in altre zone è possibile raggiungere numeri importanti. Ne è un esempio la Toscana, dove almeno un terzo della popolazione compreso tra i 18 e gli 85 anni avrebbe giocato almeno una volta nella propria vita. Sono soprattutto gli uomini a tentare la fortuna, principalmente attraverso lotterie o scommesse sportive, anche in rete. Tra le persone più in là con gli anni il bingo rappresenta una delle attrazioni preferite, mentre i più giovani sono orientati più verso le slot machine.

In generale, il 70% dei giocatori sembra gradire il gratta e vinci, mentre le scommesse interessano solo il 20% dei toscani, prevalentemente uomini. Va da sé che un’attenzione tanto importante nei confronti del gioco si traduce in grandi entrate per lo Stato. I dati più recenti sono relativi al 2021 e, per quanto riguarda il gioco fisico nella sola Toscana, si parla nel complesso di una raccolta di oltre 2 miliardi e mezzo di euro in un anno solare. Stando alle rilevazioni del Libro Blu, le vincite si aggirano sul miliardo e 892 milioni. La spesa totale, invece, è di poco superiore ai 680 milioni, di cui almeno 300 investiti nelle slot AWP e VLT.

Poco più di 9 milioni vengono spesi per il bingo, le cui vincite sono pari al doppio. Anche se già nel 2017 il bingo era considerato in crisi a causa della riduzione delle sale lungo il territorio nazionale, questo gioco sembra ben lontano dal tramontare non solo in Toscana, ma in tutta Italia. Solo 5 milioni e mezzo, invece, vengono destinati all’ippica. Come intuibile, molto più fascino viene esercitato dalle lotterie, per le quali i toscani arrivano a spendere anche 190 milioni all’anno, racimolando ovviamente vincite molto variabili. Un dato comunque impressionante se si considera che in Piemonte i numeri sono simili e sono di gran lunga superiori a quelli delle regioni meno abitate.

Da oltre un decennio a questa parte la rete ha aumentato inevitabilmente l’interesse di chi era già appassionato al gioco, divenuto più accessibile. Anche le classiche schedine vengono compilate ormai sul web. Le varie categorie di giochi online sono studiate per abbracciare quanti più target di utenti possibili. Di conseguenza, ogni anno sono in tanti ad aprire degli account sulle piattaforme di gioco virtuali. Sempre secondo il Libro Blu, nel solo 2021 in Toscana sono stati creati 226.964 nuovi conti di gioco. In totale, nell’intera regione se ne contano quasi 700.000.

Insomma, il gioco attecchisce ormai ovunque e anche se a volte i numeri possono risultare inferiori a quelli degli anni precedenti continuano ad essere notevoli. La fascia d’età dei giocatori si è chiaramente allargata e le donne, che fino a qualche anno fa sembravano poco interessate al fenomeno, si stanno rendendo sempre più partecipi. Il gioco online, d’altronde, viene alimentato a prescindere dalla densità demografica delle città degli utenti. Di questo passo, non è da escludere che i dati sulla Toscana della prossima rivelazione possano superare anche quelli di qualche più grande regione.

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