Firenze, prorogata la mostra Armin Linke: The City as Archive. Florence
Fino al 15 febbraio 2026 negli straordinari spazi di Palazzo Grifoni Budini Gattai
Allestita negli straordinari spazi di Palazzo Grifoni Budini Gattai, che per anni hanno ospitato la Fototeca del Kunsthistorisches Institut in Florenz – Max-Planck-Institut (KHI), la mostra Armin Linke: The City as Archive. Florence viene prorogata fino al 15 febbraio 2026. “Dal 12 novembre scorso, giorno dell’inaugurazione, la mostra è stata visitata sia da esponenti del mondo dell’arte, della fotografia e della ricerca, sia da un pubblico più ampio. A questa risonanza hanno contribuito anche le numerose visite guidate richieste da istituzioni e università, fra cui l’Accademia di Belle Arti di Firenze e quella di Monaco di Baviera, oltre che da associazioni di cittadini. Particolarmente significativo è stato il dialogo instaurato con la cittadinanza, favorito dalla varietà dei temi affrontati dalla mostra, che offre a ogni visitatore e visitatrice uno spunto di riflessione sul passato, il presente e il futuro di Firenze”, fanno sapere le curatrici Hannah Baader e Costanza Caraffa.
I giorni di apertura, come già avvenuto nel mese di gennaio, saranno estesi anche alla domenica, dalle ore 14 alle 19, per garantire una maggiore accessibilità all’esposizione.
Armin Linke: The City as Archive. Florence offre una lettura critica e coinvolgente di Firenze attraverso le fotografie dell’artista italo-tedesco Armin Linke, in dialogo con immagini storiche e documentarie della Fototeca. L’esposizione esplora archivi, musei e collezioni dove opere d’arte, documenti e materiali si sono sedimentati, formando e trasformando l’immagine della città. Il percorso comprende istituzioni spesso al di fuori dei circuiti turistici.
La mostra invita a guardare Firenze come laboratorio della produzione, stratificazione e trasformazione della conoscenza, della scienza e dell’arte. Questa lettura viene mediata dalle fotografie contemporanee di Armin Linke e da quelle storiche della Fototeca del KHI.
La mostra presenta una selezione di musei, archivi e collezioni fiorentine: Archivio di Stato, Erbario Centrale, Istituto Geografico Militare, Opificio delle Pietre Dure, Museo Galileo, Museo La Specola, Museo Bardini e Archivi Storici dell’Unione Europea, ma anche Opera di Santa Croce, Museo Archeologico Nazionale di Firenze, Museo di Antropologia e Etnologia, Archivio Gucci, Osservatorio Astrofisico di Arcetri, Villa Galileo, Fondazione Alinari per la Fotografia, Villa La Quiete e Istituto Agronomico per l’Oltremare, presentate con fotografie storiche del David di Michelangelo, dell’alluvione, delle distruzioni belliche, e di allestimenti museali dell’Ottocento e del Novecento.
L’itinerario si inserisce in un discorso più ampio sull’archiviazione, la sedimentazione e l’attivazione della conoscenza, sulla produzione e sulle politiche dell’arte e del patrimonio culturale, e sulla separazione fra cultura e natura, al di là delle narrazioni tradizionali su Firenze.
La mostra riflette sul ruolo della fotografia nella creazione del patrimonio culturale e nella costruzione di valori condivisi, superando la consueta distinzione tra fotografia artistica e documentaria. Evidenzia inoltre l’atto visionario di Anna Maria Luisa de’ Medici, ultima esponente della dinastia medicea, che con il Patto di Famiglia del 1737 fu iniziatrice di una concezione moderna dei musei pubblici.
The City as Archive. Florence richiama l’attenzione sul patrimonio culturale diffuso di Firenze e offre al pubblico l’opportunità di visitare il piano nobile di Palazzo Grifoni Budini Gattai, dove gli interni sfarzosi dialogano con gli scaffali vuoti dell’ex archivio fotografico del KHILe opere artistiche di Armin Linke, realizzate tra il 2018 e il 2024, sono presentate in diversi formati, dai grandi pannelli di 304×200 cm a trittici di 173×200 cm e formati medi di 50×60 cm. Queste opere dialogano con il laboratorio del progetto (280 stampe) e con 21 fotografie storiche della Fototeca.
“The City as Archive” sarà anche un libro concettuale di oltre 450 pagine con testi di Hannah Baader e Costanza Caraffa e 550 immagini. Il libro, in fase di preparazione presso la casa editrice Viaindustriae di Foligno, sarà disponibile nel mese di aprile.
Il Kunsthistorisches Institut in Florenz – Max-Planck-Institut (KHI), fondato nel 1897, è un istituto di ricerca della Società Max Planck dal 2002. Luogo di presenze, incontri e collaborazioni di studiose e studiosi di altissimo livello internazionale, i suoi progetti si concentrano sulle storie dell’arte e dell’architettura in una prospettiva transculturale, in un ampio spettro cronologico e geografico. Al KHI la ricerca storica si intreccia a un impegno critico nei dibattiti e nelle sfide del mondo contemporaneo, come l’ecologia, l’estetica, l’etica, l’urbanistica, il patrimonio, la migrazione, il futuro dei musei, i media e le culture materiali, l’intelligenza artificiale e la trasformazione digitale. L’istituto è particolarmente dedicato al sostegno di giovani studiose e studiosi, e le sue rinomate Biblioteca e Fototeca sono aperte alla comunità di ricerca internazionale.
“Armin Linke: The City as Archive. Florence”
A cura di Hannah Baader e Costanza Caraffa
Una mostra del Kunsthistorisches Institut in Florenz – Max-Planck-Institut
Palazzo Grifoni Budini Gattai
Via dei Servi 51, Firenze
12 novembre 2025 – 15 febbraio 2026
Ingresso gratuito
Orari apertura: giovedì 14:00-20:00, venerdì 14:00-19:00, sabato 14:00-19:00, domenica 14:00-19:00