FIRENZE – L’addio ad Amedeo di Savoia

I funerali si sono svolti nella basilica di San Miniato al Monte

In una bella giornata di sole, un brivido ha percorso l’animo di molti quando le note dell’Inno SardoCunservet Deus su Re – han segnato il volger della sobria Messa funebre per S.A.R. Amedeo di Savoia, duca d’Aosta, in una delle chiese romaniche più belle del mondo: San Miniato al Monte, sobriamente dominante il panorama di Firenze, dove il principe Amedeo era nato nel tragico settembre del 1943.

Prima ,una voce rotta dal pianto aveva letto la ‘Preghiera del Marinaio’ ed al Sacramento le note del silenzio avevano risuonato mentre un picchetto d’onore *della Marina guidato da un Ufficiale fiancheggiava il Feretro – a terra more nobilium – coperto da bandiera, spada, berretto ed ai piedi il Collare dell’Annunziata conferito dall’ultimo Re d’Italia Umberto II.

Funerale Amedeo di Savoia San Miniato al MonteOltre ai Figli, Aimone, Bianca e Mafalda (e rispettive Famiglie), la prima Moglie, loro madre, Claude de France e la seconda Moglie Silvia Paternò di Spedalotto. Grande charme regale la moglie di S.A.R. Aimone, Olga di Grecia con i principini Umberto, Amedeo e Isabella. Vittorio Emanuele era rappresentato dal cugino Conte Guarienti di Brenzone, la cui Nonna materna era Jolanda di Savoia sorella di Re Umberto II.

Presenti la rappresentanza della Guardia d’onore al Pantheon guidata da Ugo d’Atri ed una rappresentanza, con fascia Tricolore, del Comune di Firenze; personalità come Staffan de Mistura e Diplomatici. Rappresentate le Case d’Asburgo e Borbone-Orleans.

Tra i presenti, membri delle famiglie Corsini, Ginori, Antinori, Fabbricotti, Frescobaldi, Thaon di Revel, Visconti di Modrone, Ferri-Graziani, Barbolani-Montauto, Bellizzi di San Lorenzo, Malenchini etc. Numerosi gli accorsi da ogni dove anche sul sagrato della Chiesa, varie Associazioni combattentistiche e di volontariato (CISOM), UMI etc.


* Sia il defunto Amedeo che il figlio Aimone sono stati allievi del Collegio Navale Morosini di Venezia e poi dell’Accademia navale di Livorno, quindi Ufficiali della Marina della Repubblica Italiana.

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