Covid 19, appello forze politiche di Sinistra: “Misure urgenti per operatori di igiene ambientale”

“La Regione Toscana faccia adottare con urgenza tutte le necessarie misure di sicurezza e riduzione del rischio di contagio per gli operatori e le operatrici dell’igiene ambientale”.

È quanto chiedono i consiglieri regionali di Sì Toscana a sinistra Tommaso Fattori e Paolo Sarti assieme ai consiglieri comunali Ciccio Auletta (Diritti in Comune – Pisa), Antonella Bundu e Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune – Firenze) ed Enrico Carpini (Territori Beni Comuni, Città Metropolitana di Firenze) in un appello inviato al presidente della Giunta Enrico Rossi e all’Assessore all’Ambiente Federica Fratoni. L’obiettivo è “colmare le carenze sanitarie sui luoghi di lavoro e garantire lo svolgimento di un servizio delicato e cruciale – spiegano i consiglieri – in un momento in cui ogni rifiuto deve essere trattato come potenzialmente infetto. Rimodulando, ad esempio, le modalità e i tempi di raccolta dei rifiuti in considerazione dell’attuale fase emergenziale”.

L’appello prende spunto dallo sciopero dei lavoratori e delle lavoratrici dell’azienda pisana Geofor che giovedì scorso hanno incrociato le braccia e non sono usciti con i mezzi a svolgere il servizio, denunciando l’assenza delle condizioni minime di sicurezza”.

“Ma le giuste richieste di lavoratori e lavoratrici arrivano da ogni parte della Toscana – Proseguono Antonella Bundu e Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune – Firenze), insieme a Enrico Carpini (capogruppo di Territori Beni Comuni nella Città Metropolitana Firenze) – Purtroppo, la situazione denunciata dagli operatori di Geofor non è isolata perché proteste analoghe hanno avuto luogo anche in Alia (che opera sull’area metropolitana), dimostrando che il problema interessa l’intero sistema dell’igiene ambientale toscano”.

A preoccupare è in particolare “la carenza o, in alcuni casi, la totale mancanza dei Dispositivi di Protezione Individuale (Dpi; cioè mascherine conformi in numero e tipologia adeguate, guanti mono uso ecc.). Preoccupano allo stesso modo anche l’insufficiente igienizzazione dei mezzi dopo ogni ciclo di lavoro e il lavaggio delle divise sporche, come pure gli interventi di sanificazione di locali spogliatoio, docce, bagni, comprese panche ed armadietti per ogni turno lavorativo, oltre a tutti i locali di uso comune, dove il ‘distanziamento’ tra gli operatori che montano e smontano dai turni è quasi impossibile”.

“Si ritiene dunque – conclude l’appello – che sia urgente assicurare condizioni di piena sicurezza sul luogo di lavoro e prevedere una riorganizzazione del sistema di raccolta rifiuti che sia efficace”, anzitutto focalizzandosi sui rischi a cui sono esposti gli operatori, eliminando i servizi non essenziali e prevedendo procedure adeguate al trattamento dei rifiuti infetti.

Argomenti tutti su cui sarebbe “quanto mai opportuno anche un coinvolgimento dei medici competenti aziendali, in momenti di confronto con lavoratrici e lavoratori più esposti, per discutere ed adottare le migliori prassi possibili, per tutte e tutti. Anche perché – concludono Bundu, Palagi e Carpini – la valutazione dei rischi e l’adozione delle contromisure necessarie a ridurlo al minimo possibile è un preciso dovere del datore di lavoro, come prevedeva già prima dell’emergenza Covid 19 il decreto 81, che oggi più che mai è in vigore e va applicato ed osservato. Da chiunque. Perché trattare l’immondizia, pare banale dirlo, non è poi un lavoro così ‘pulito'”.

Di seguito l’appello e i nomi dei firmatari

Misure urgenti per garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici dell’igiene ambientale

All’Assessora regionale all’Ambiente Federica Fratoni
Al Presidente della Giunta Regionale Enrico Rossi
Ai Sindaci
p.c. ai Prefetti

Nella giornata di giovedì 19 marzo si è svolta un’agitazione dei lavoratori dell’igiene ambientale di Geofor (Pisa) che si sono rifiutati, non uscendo con i mezzi, di svolgere il servizio denunciando l’assenza delle condizioni minime di sicurezza, vista la grave emergenza sanitaria che stiamo attraversando e l’aumento dei rischi di contagio. Ma, la situazione di criticità è generale, nella nostra Regione, come nel resto del Paese, e le proteste potrebbero allargarsi.
Questa protesta assume decisamente un rilievo regionale dato che la situazione denunciata non è purtroppo isolata, ma riguarda l’intero sistema dell’igiene ambientale regionale, accomunando tutti gli ATO e i diversi gestori dell’igiene ambientale della nostra regione.
In particolare, preoccupa la carenza o, in alcuni casi, la totale mancanza dei Dispositivi di Protezione Individuale (mascherine conformi in numero e tipologia adeguate, guanti mono uso
ecc.). Così come preoccupa l’insufficiente igienizzazione dei mezzi dopo ogni ciclo di lavoro, e considerazioni analoghe possono essere fatte per il lavaggio delle divise.
Alla luce di tutto ciò riteniamo che sia urgente assicurare condizioni di piena sicurezza sul luogo di lavoro e prevedere una riorganizzazione del sistema di raccolta rifiuti che riduca il più possibile le presenze dei lavoratori, attivando, se necessario, il ricorso agli ammortizzatori sociali.
Si tratta di richieste a tutela dei lavoratori, delle loro famiglie e di tutta la cittadinanza espressamente formulate dal gruppo di lavoro ISS Ambiente e Gestione dei Rifiuti quali indicazioni per la gestione dei rifiuti urbani in questa fase in cui è forte il rischio di trasmissione dell’infezione da virus sars-cov-2 (Rapporto ISS Covid-19, n.3/2020- versione 14 marzo 2020).
Riteniamo che la Regione debba intervenire urgentemente per definire tutte le azioni necessarie a colmare queste carenze a tutela della salute sui luoghi di lavoro e per garantire, in piena sicurezza, lo svolgimento di un servizio così delicato e cruciale, in un momento in cui ogni rifiuto deve essere trattato come potenzialmente infetto.
Chiediamo, dunque, all’Assessore regionale di convocare urgentemente tutti i soggetti interessati, attivandosi affinché i gestori adottino tutti i necessari interventi in materia di sicurezza e riduzione del rischio di contagio, con una rimodulazione delle modalità e dei tempi di raccolta dei rifiuti che garantisca la sicurezza dei lavoratori e il servizio ai cittadini, in considerazione della fase emergenziale che stiamo attraversando.
Certi di un sollecito riscontro”.

L’appello è stato firmato da:
Tommaso Fattori, Consigliere regionale Sì Toscana a Sinistra
Paolo Sarti, Consigliere regionale Sì Toscana a Sinistra
Francesco Auletta, Consigliere comunale Diritti in comune: Una città in comune-Rifondazione Comunista-Pisa Possibile
Dmitrij Palagi, Consigliere comunale Sinistra Progetto Comune
Antonella Bundu, Consigliera comunale Sinistra Progetto Comune
Enrico Carpini, Consigliere comunale Ora-Barberino e Consigliere Area metropolitana di Firenze
Paola Nardi, Consigliere comunale Ora-Barberino
Stefano Berni, Consigliere comunale Ora-Barberino
Tatiana Bertini, Consigliere comunale Liberamente a Sinistra-Scarperia e San Piero
Caterina Corti, Consigliere comunale Liberamente a Sinistra-Scarperia e San Piero
Tamara Tognetti, Consigliere comunale Noi ci siamo – Casole d’Elsa
Emiliano Salsetta, Consigliere comunale Officina Vicchio 19 Bene Comune
Lorenzo Banchi, Consigliere comunale Officina Vicchio 19 Bene Comune
Armando Fancelli, Consigliere comunale Missione Domani-Borgo a Mezzano
Lorenzo Ballerini, Consigliere comunale Campi a Sinistra – Campi Bisenzio

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