Come ridurre i costi di produzione in azienda?

Il 2022 che ci siamo appena lasciati alle spalle, non passerà certo alla storia come il migliore della storia dell’umanità. Appena archiviata l’emergenza sanitaria, le aziende nostrane hanno dovuto fare i conti con rincari energetici “monstre”, come non si vedevano da decenni, ed un aumento dei costi legati ad un aumento dell’inflazione mai così elevata da un trentennio a questa parte.

In un simile contesto, far quadrare i conti della propria azienda, senza perdere nulla in termini di redditività e competitività cercando di salvaguardare l’occupazione aziendale, non è certo un’impresa semplice. Bisogna, quindi, cercare di ridurre i costi in modo “certosino

“per salvaguardare profitto e occupazione, anche in un contesto estremamente sfidante e complesso come quello che stiamo vivendo.

La tecnologia e la digitalizzazione sono due fattori di fondamentale importanza per il risparmio aziendale

In ottica di risparmio sui costi aziendali, per alcune tipologie di attività la digitalizzazione rappresenta un ottimo strumento. Nel settore della logistica, ad esempio, aziende come Labeljoy stanno riscuotendo grande successo grazie a questo software per la generazione di codici a barre poiché consente di creare i barcode con pochi click.

Un esempio concreto, quello poc’anzi citato, che dimostra come la digitalizzazione sia un validissimo alleato per ridurre i costi aziendali e lasciare intatta la redditività della propria azienda. Negli ultimi trent’anni, d’altro canto, la tecnologia ha aiutato significativamente le aziende italiane ad aumentare la produttività, riducendo i costi e migliorando la profittabilità.

Certo, la tecnologia, digitalizzazione in primis, è solo uno degli aspetti da dover considerare quando è necessario ridurre i costi di un’azienda. Come ben sanno la maggior parte degli imprenditori, falcidiati nell’ultimo periodo dalla scarsità delle materie prime e il conseguente aumento delle stesse, è molto importante comparare le offerte dei fornitori, optando per le migliori offerte.

Il ricorso, laddove possibile, allo smart working, favorisce il risparmio energetico dell’azienda

Tutto, per quanto ovvio, non deve prescindere dalla qualità: è necessario, quindi, individuare la migliore proposta nel rapporto “qualità/prezzo”. L’acquisizione di materie prime, per quanto ovvio, è il primo inevitabile costo da sopportare per qualsiasi impresa: se si riesce ad ottenere un buon risparmio a questa voce, l’intera redditività aziendale ne trae indubbiamente beneficio.

In un’ottica di razionalizzazione dei costi aziendali, il ricorso allo smart working, laddove fosse possibile, rappresenta certamente un’ottima opportunità per risparmiare alla voce “oneri”. Alcune attività amministrative e contabili, infatti, spesso non richiedono la presenza “fisica” dei collaboratori, che possono lavorare dalla propria abitazione e consentire, in particolar modo in questa fase, un discreto risparmio della bolletta energetica

Il ricorso di parte del personale al “lavoro agile” potrebbe portare, in linea teorica, ad una revisione degli spazi aziendali utilizzati, che, qualora lo stabile non fosse di propria proprietà, potrebbe consentire di ridiscutere i termini del contratto di locazione, diminuendo l’impatto economico del canone di locazione mensile/trimestrale/semestrale/annuale.

Migliorare la produttività dei dipendenti e rivedere, minuziosamente, i contratti bancari e assicurativi

Per ridurre i costi, è indispensabile migliorare la produttività mantenendo il fatturato basso, perché il prezzo da pagare per assumere nuovo personale è talvolta assai dispendioso. Il miglior modo per aumentare la produttività è, senza alcun dubbio, aumentare la customer satisfaction interna aziendale, una via che si può percorrere in svariate modalità, ma che passa, inevitabilmente, dall’erogazione di alcuni benefit ai medesimi.

Il risparmio, infine, passa inevitabilmente anche da altri capitoli di spesa. Ad esempio, controllare accuratamente i costi bancari, cercando di prediligere quegli istituti che applicano oneri inferiori soprattutto per quanto concerne lo smobilizzo di portafoglio o l’utilizzo dei fidi, specie nell’attuale contesto dove i tassi di interesse stanno aumentando considerevolmente a causa delle politiche restrittive monetarie messe in atto dalla Banca Centrale Europea.

Lo stesso discorso è traslabile anche al mondo assicurativo. E’ indispensabile rinegoziare quelle in corso, cercando di ottenere maggiori coperture allo stesso costo oppure, meglio ancora, ridurre il premio tenendo in essere le condizioni attualmente in essere. Grande attenzione, di conseguenza, va posta se dobbiamo assicurare un nuovo macchinario: oltre all’assicuratore di fiducia, volgete il vostro sguardo anche ad altre proposte e scegliete quella maggiormente confacente alle proprie reali necessità.

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