Arezzo, un progetto tra sport e solidarietà per la Ginnastica Petrarca in Malawi
La società ha contribuito a “Creative Competences” per generare prospettive di sviluppo in una comunità rurale. La Ginnastica Petrarca ha prima donato materiali sportivi e poi ha tenuto un workshop con Lucrezia Fumelli
Sport e solidarietà uniti per i bambini delle scuole del distretto rurale di Balaka in Malawi. La Ginnastica Petrarca ha portato un contributo al progetto “Creative Competences” che, sostenuto con finanziamenti PNRR e condotto dall’ISIA – Istituto Superiore per le Industrie Artistiche di Firenze, ha trovato concretizzazione nella costituzione di un modello virtuoso di collaborazioni internazionali per esportare competenze e opportunità in uno dei più poveri Paesi del continente africano. La volontà condivisa, infatti, è stata di creare un ecosistema olistico dove anche le scienze motorie hanno un ruolo importante per la crescita della persona e della società, gettando le basi per un futuro sviluppo sostenibile, inclusivo e fondato sull’educazione.
Il contributo della Ginnastica Petrarca è stato duplice: la società aretina ha prima donato materiali sportivi e poi ha giocato un ruolo in primo piano nell’insegnamento e nella divulgazione delle attività fisiche per i bambini e le bambine delle scuole delle comunità “Andiamo” di Balaka. Il workshop formativo è stato tenuto da Lucrezia Fumelli, istruttrice petrarchina con specializzazione in Ginnastica Artistica Femminile, che è partita alla volta del Malawi per vivere sei giornate in cui ha coinvolto i giovani studenti in esercizi di base di ginnastica per promuovere lo sviluppo psicofisico, la coordinazione e i principi delle scienze motorie adattati a contesti educativi locali. Questo impegno ha permesso alla donazione di diventare strumento per un trasferimento di competenze durature per educatori e alunni: gli attrezzi destinati alle scuole, infatti, sono stati usati per sessioni attive con cui veicolare i benefici del movimento regolare, la prevenzione degli infortuni e l’educazione al fitness, contribuendo a gettare un ponte tra servizi, cultura e sviluppo infantile. «Il progetto – spiega il presidente Simone Rossi, – ha nuovamente ribadito il “cuore” della Ginnastica Petrarca, da sempre impegnata a promuovere lo sport non solo come disciplina agonistica ma come strumento educativo, di crescita e di inclusione sociale. Portare le nostre competenze in un contesto così diverso e complesso significa assumersi una responsabilità che va oltre ai confini geografici, mettendo lo sport al servizio delle persone e delle comunità. Queste esperienze dimostrano come la collaborazione tra realtà educative, sportive e sociali possa generare valore duraturo, lasciando un segno concreto nella formazione dei più giovani e contribuendo a costruire reali opportunità di sviluppo».