AREZZO – Roberto Paglicci vince il titolo italiano Master di karate

L’atleta dell’Arezzo Karate 1979 è tornato al successo al Campionato Nazionale Master di Ostia

L’Arezzo Karate 1979 festeggia un titolo italiano.

Il merito è di Roberto Paglicci che ha combattuto al Campionato Nazionale Master rivolto agli atleti con più di trentasei anni di età e che, sul tatami del PalaFijlkam di Ostia, è riuscito a vivere la grande soddisfazione di tornare a laurearsi campione nazionale. L’aretino aveva infatti già conquistato il tricolore nel 2017 e nel 2018, oltre al bronzo nel 2016 e alla Coppa Italia nel 2018, e dunque si tratta di un’importante conferma dopo un infortunio e il lungo stop all’attività imposto dall’emergenza sanitaria.

Dopo il periodo di preparazione con gli agonisti dell’Arezzo Karate 1979, Paglicci è partito alla volta del Campionato Nazionale dove è stato impegnato nei -75kg della categoria MasterD 50-55 anni di Kumite (Combattimento). Il turno più complicato è stato in semifinale dove l’atleta si è imposto al termine di un combattuto match contro Roberto Ghiroldi della bergamasca Karate Camuno Chintè e ha così meritato il pass per l’atto conclusivo in cui ha avuto la meglio anche su Salvatore Cardillo dell’Igea Club di Cercola (Na), arrivando così a festeggiare l’oro.

Questo successo arricchisce ulteriormente la bacheca dell’Arezzo Karate 1979 che vanta ben trentatre titoli italiani conquistati in quarantadue anni di storia e che è dunque tra le realtà sportive cittadine più blasonate della città, con un’attività che parte con i bambini e che arriva fino agli adulti condotta dallo staff tecnico formato da Alessandro Balestrini, Enrico Pelo e Michele Luttini. «La vittoria di un titolo italiano – commenta Paglicci, – è un motivo di orgoglio e di soddisfazione ad ogni età, e questo successo ha un sapore particolare perché giunge dopo oltre tre anni di attesa caratterizzati prima da un infortunio e poi dalla pandemia. Mi sono presentato al Campionato Nazionale in un ottimo stato di forma anche in virtù della preparazione e dello scambio di esperienze con il gruppo dell’Arezzo Karate 1979 e, sul tatami, sono riuscito ad esprimermi al meglio per riuscire a portare in città un nuovo tricolore».

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